Se sei capitato su questo articolo probabilmente è perchè conosci già la SEO (se vuoi approfondire ti rimandiamo al nostro articolo Ottimizzazione SEO: le 7 tecniche per scrivere un articolo) e cercando vari tool online ti sei chiesto “ma Seozoom come funziona?”

In questo articolo cerchiamo di rispondere alla tua domanda in maniera semplice ed esaustiva.

Cos’è Seozoom?


Prima di addentrarci nel capire Seozoom come funziona, cerchiamo di capire cosa sia.
Seozoom è lo strumento più completo per orientarsi all’interno del mondo della search engine optimization.

Potrai effettuare:

  1. analisi delle keyword;
  2. analisi del sito e dei siti competitors;
  3. monitoraggio e andamento del sito sui motori di ricerca.

Il primo passo per capire un po’ Seozoom come funziona è sicuramente iniziare ad usarlo, e lo potrete fare senza sottoscrivere nessun abbonamento.

Iniziamo con il dire che Seozoom consente di fare tre tipi di analisi:

  1. keyword;
  2. dominio;
  3. url.

Seozoom come funziona: analisi delle keyword

Partiamo dall’analisi delle keyword.
Una volta atterrati sul sito di Seozoom la prima cosa che troviamo è una barra di inserimento. Inseriamo le keyword che ci interessano/contraddistinguono la nostra azienda.

Per fare un esempio diciamo che vogliamo scrivere proprio questo articolo e capire come posso posizionarmi utilizzando la parola chiave Seozoom. Inseriamo la nostra keyword e premiamo il pulsante Analizza.

In alto vediamo innanzitutto che ci sono tre schede: “Keyword info”, “Analisi Competitor”, “Keyword correlate”.

Non lasciatevi scoraggiare da tutti i dati che vi troverete di fronte, capire Seozoom come funziona è possibile!

Di seguito troverete alcuni screenshot delle operazioni di volta in volta analizzate. Vi invitiamo però a seguire con noi (scegliendo un’altra parola) le fasi che andremo a fare.

1 Keyword info

seozoom come funziona

Questa è la schermata che ci troveremo di fronte: vediamo meglio come orientarci.

Nella prima scheda vediamo le informazioni relative alla nostra parola chiave. Analizziamo le voci che sono riportate nei vari box, partendo dal primo.

Keyword difficulty: più è alto il numero della voce maggiori saranno i nostri sforzi per riuscire a posizionarci discretamente sui motori di ricerca. Come lo stesso staff della piattaforma asserisce si possono considerare gli obiettivi di Seozoom in base a questi valori:

  • 1 – 33: obiettivi semplici;
  • 33 – 66: obiettivi medi;
  • 66 +: obiettivi difficili.

Al contrario più è alta la keyword opportunity più probabilità di successo avremo.

Il volume di ricerca medio ci indica quanto spesso quella parola viene ricercata sul motore di ricerca su base mensile, mentre la sezione pagine indicizzate ci indica con quante pagine dovremo vedercela per posizionare il nostro articolo con la nostra keyword (ricordiamo che il k sta per mille).

Affianco abbiamo i dati relativi al costo per click medio (il CPC) che indica quanto ci costerebbe ogni click fatto da un utente, in caso in cui volessimo sponsorizzare un contenuto.

Infine abbiamo l’andamento stagionale della keyword, un grafico a barre che ci permette di vedere la tendenza per la nostra parole chiave in base ai mesi.

Nel menù sotto possiamo già dare un primo sguardo ai nostri competitors vedendo chi è il primo risultato in SERP per quella parola chiave e confrontando il suo andamento grazie al grafico accanto.

Leggi anche: SERP: cosa significa e come funziona la pagina dei risultati?

Scorrendo ancora possiamo vedere la competizione dei backlink ovvero verso quale sito puntano gli articoli che prendono in considerazione quella parola chiave, quanto quella keyword interessa basandoci su google trends e quali sono gli annunci relativi a quel termine.

2 Analisi dei competitor

seozoom come funziona

Passiamo ora alla seconda scheda, l’analisi dei competitor dove possiamo vedere alcune delle voci di cui già abbiamo discusso, più alcune aggiunte.

Sicuramente la parte più interessante è il rettangolo verde in alto in cui ci vengono suggeriti alcuni accorgimenti per fare in modo che il nostro articolo si posizioni sul motore di ricerca.

Vediamo quindi quanto è lungo in media un articolo che contiene la parola chiave ricercata e quali sono gli approfondimenti collegati ad essa che fanno i nostri competitors. Possiamo anche usare questi approfondimenti come suggerimenti per i nostri futuri articoli.

Nell’elenco sottostante abbiamo una breve panoramica dei competitors per la parola chiave ricercata.

3 Keyword correlate

Provate ora a cliccare sulla scheda Keyword correlate.

Poniamo il caso che abbiate inserito la vostra keyword. La avete ricercata e avete visto che la keyword difficulty è altissima e la keyword opportunity davvero molto bassa. Forse è il caso di lasciar perdere perché non vi posizionerete mai? NO! La parte delle keyword correlate è pronta a venire in vostro soccorso e salvarvi dallo sconforto.

Purtroppo alcuni suggerimenti non sono disponibili se non nella versione a pagamento, o in quella di prova, ma sappiate che questa scheda vi serve a mostrarvi altre opportunità di impiego di quella keyword. 

Il search intent serve invece a mostrarci qual è l’intento di ricerca delle persone che digitano la parola chiave di riferimento su google. Questo dato potrebbe tornarci utile per capire se spostarci su un’altra keyword.

Molto utile è anche la parte finale in cui vi viene mostrato che domande vengono poste con quella parola chiave, con quali preposizioni viene affiancata e quali sono le possibili azioni che la implicano.

Seozoom come funziona: analisi del dominio

seozoom come funziona analisi dominio

Fino a qui abbiamo visto Seozoom come funziona relativamente alla ricerca di parole chiave, ma nella versione gratuita possiamo ricercare anche un dominio. 

In questo caso prendo in riferimento Seozoom ed inserisco quindi l’indirizzo dell’home page. Il tool mi analizzerà quindi tutte le pagine di quel dominio e mi renderà tutte le informazioni importanti per la SEO. Anche qui abbiamo più schede, ma prenderemo in osservazione solo la prima “Analisi del sito” in quanto è quella più completa e che fornisce una panoramica anche sulle voci successive.

Vediamo infatti quante parole chiave si sono posizionate, quanto traffico ha, quanto guadagna da quel traffico e la zoom authority ovvero quanto quel sito sia considerato da Google secondo le logiche di Seozoom.

Al di sotto possiamo vedere altri tre parametri:

  • trust: la fiducia che google dimostra per quel sito;
  • stability: quante oscillazioni in SERP ha quel sito;
  • opportunity: la possibilità di crescita per quel sito stesso.

Un breve riepilogo ci mostra poi quanto sia cresciuto il sito nell’ultimo anno dividendo in periodi trimestrali la crescita.

Il grafico sottostante evidenzia quale sia l’andamento del sito in base ai volumi di ricerca.

Nella parte inferiore vediamo il settore di riferimento del nostro dominio, ovvero verso che area tendono gli argomenti trattati, la distribuzione delle varie keyword su Google (quante sono posizionate in prima pagina, quante in seconda e via discorrendo) e quali sono quelle che si sono posizionate meglio sul motore di ricerca.

Infine sempre in relazione alle parole chiave possiamo vedere quali sono quelle che si stanno spostando nella SERP in maniera positiva, quindi scalando la vetta per arrivare al primo posto, e quale quelle invece che stanno perdendo posizioni.

Se notate i box del posizionamento hanno colori diversi per le keyword, questo perché Seozoom vuole far capire con una rapida occhiata quali sono quelle posizionate in maniera migliore.

In verde troviamo le keyword in prima pagina, in giallo quelle in seconda, in arancione quelle comprese tra terza e quarta pagina. Se non sono posizionate entro le prime 4 pagine Seozoom considererà quelle keyword come non posizionate, e se ben ci pensate è effettivamente molto raro che in una ricerca si arrivi alla quinta pagina dei risultati.

Nell’ultima parte vediamo una breve analisi dei competitors presi in considerazione in base agli argomenti che trattano e come si posizionano su google.

Seozoom come funziona: analisi di un url

seozoom come funziona analisi url

Abbiamo anche detto che posso però analizzare anche uno specifico url di un sito. Mettiamo il caso che sto cercando di scrivere un articolo perfetto sulla SEO e mi imbatto in un pezzo scritto da un mio competitor. Molto probabilmente so già che è posizionato bene, visto che sarò andato a fare la mia ricerca su Google e lo avrò trovato fra i primi risultati, ma Seozoom mi da altri strumenti per capirne di più. Inserisco quindi il mio url all’interno della barra di ricerca e premo nuovamente analizza.

Vediamo cosa significano i vari dati che ci troviamo di fronte. Anche in questo caso abbiamo più schede per cui partiamo dalla prima.

1 Info pagina

Possiamo vedere in alto delle prime informazioni generiche, come la zoom authority, il numero di keyword posizionate per quella pagina, il traffico che genera.

Al di sotto vediamo come si posizionano queste keyword, se non distribuite in prima pagina o non.

Per farvi capire meglio io potrei trovare lo stesso articolo sia se sto cercando “SEO” sia se sto cercando tool per seo. La differenza potrebbe essere che lo trovo in posizioni diversi a seconda di dove è quell’articolo per quella determinata keyword.

Anche qui vediamo che troviamo il grafico che ci aiuta a comprendere in che pagina di google si posizionano le varie parole chiave e quali sono le migliori. In questo caso vediamo che la parola SEO è ripetuta più di una volta e vicino ha il simbolo della geolocalizzazione perché su Seozoom si può anche vedere come ci si posiziona in una determinata regione o provincia.

alsolved

2 Backlink

Nella seconda scheda vedo tutti i siti che hanno messo un link di rimando all’url che ho cercato e quali parole vengono utilizzate per inserire tale url. In realtà si tratta di una schermata abbastanza intuitiva per cui passeremo direttamente alla scheda 3, quella dei competitor.

3 Competitor

Da qui possiamo analizzare sia quanto siano autorevoli i domini dei nostri avversari, sia vedere la differenza specifica tra l’url che parla del nostro stesso argomento. Basta guardare le due tabelle per comprendere come si posiziona il link che stiamo analizzando rispetto alla concorrenza.

4 Analisi del testo

Arriviamo alla scheda numero 4: analisi del testo. Qui possiamo vedere tramite i grafici quanto spesso vengono utilizzate le parole chiave per cui si è posizionato quel link.

È uno strumento che può tornarci parecchio utile per vedere come strutturare il nostro articolo basandoci sulla concorrenza.

Al di sotto abbiamo un riepilogo delle keyword e dei volumi di ricerca per ognuna di esse.

5 Struttura del testo

Infine abbiamo la struttura del testo che ci permette di vedere per ogni parole chiave posizionata qual è il testo che le è connesso permettendoci di capire come è stato creato l’articolo del link in analisi.

Questa era una breve carrellata di cosa si può fare con Seozoom a livello gratuito. Il numero di ricerche che posso effettuare giornalmente gratis è però limitato e naturalmente sottoscrivendo un abbonamento il tool permette lo sblocco di funzioni ancora più avanzate che sono fondamentali per padroneggiare il SEO.

Nel caso in cui voleste sapere i prezzi vi rimandiamo alla pagina ufficiale e speriamo di esservi stati d’aiuto per orientarvi facilmente su questa straordinaria piattaforma.

Speriamo che il nostro articolo Seozoom come funziona vi abbia schiarito un po’ le idee a riguardo!

Iniziate a divertirvi