L’Inbound Marketing, nasce nel 2005, coniato dall’agenzia statunitense Hubspot. Si stacca e distingue dall’Outbound Marketing (precedentemente utilizzato in maniera massiccia) che si basava sull’acquisizione dei contatti tramite acquisti di annunci o mailing list.

L’Inbound Marketing stravolge il punto di fuga verso cui guardare e il modo di approcciare il cliente. Se prima l’ottenimento del contatto era forzato, ora il contatto viene acquisito tramite una serie di azioni che vedremo ora nel dettaglio.

Chi è il tuo target?

L’Inbound Marketing si è posto nella condizione di chiedersi chi fossero i potenziali clienti delle aziende; di attribuire loro non solo degli interessi (quelli per cui sono interessati all’azienda in questione) ma proprio di immaginare in toto il la persona:

Nell’immagine abbiamo descritto quali caratteristiche un’azienda deve immaginare per delineare la tipologia di persona che può essere interessata al suo brand.

buyers personas

 

Non solo il tipo di lavoro che fa, ma anche i suoi hobbies, cosa sta facendo nel momento in cui entra a contatto con il  nostro prodotto, il tipo di problematiche/frustrazioni che può incontrare.

Lo stesso tipo di operazione deve essere fatta per almeno 4 o 5 tipologie di Buyers Personas. I tuoi potenziali clienti non hanno solo un volto. E forse (sicuramente) più di 4 o 5.

Che fine fanno le Buyers Personas?

Abbiamo identificato le nostre Buyers Personas, quindi gli utenti potenzialmente interessati alla nostra attività o al nostro prodotto.

Come facciamo a trasformarli in clienti?

Tutto passa per un imbuto ovvero il Marketing Funnel.

Il labirinto che devono attraversare (e in cui noi soprattutto dobbiamo incanalare) è composto da 4 tappe e viene definito Buyer Journey, ovvero il viaggio del cliente.

alsolved

1. Attrarre

Conosciamo il nostro prodotto e sappiamo che il nostro potenziale cliente è attratto a quella tematica.

Facciamo un esempio:
Hai un’agenzia di comunicazione. Come attrai i tuoi clienti?
Pensa a dove gli utenti (non per forza interessati a qualcosa) stanno: Internet e Social Network. Escludiamo pubblicità e televisione perchè troppo costosi. Come puoi arrivare ai tuoi clienti con questi due mezzi?

  • Blog: se hai un’agenzia di viaggi e vuoi promuovere il tuo viaggio in Uzbekistan puoi pensare di raccontare ai tuoi potenziali lettori il paese da visitare. Alcuni spunti:
    – Perché visitare l’Uzbekistan
    – Usi e costumi dell’Uzbekistan
    – Quali piatti si mangiano in Uzbekistan
    – I paesi più belli da visitare
    – Quale paese visitare che sia economico
    E così via. I tuoi clienti magari non vorrebbero comprare un viaggio da te ma sono interessati a partire. Approdando sul tuo sito e scoprendo tante cose del paese, potrebbero proprio notare che a breve la tua agenzia partirà per l’Uzbekistan! Wao che coincidenza 🙂
  • Social Media: i social network sono eccezionali per attrarre utenti. E soprattutto sono virali! Essere virali è sinonimo del vecchio passaparola attorno al quale tutta l’economia girava.
    Puoi rimodulare i contenuti che hai pubblicato sul tuo blog e condividerli sui social, facendo ovviamente attenzione che la comunicazione vari in base a ogni mezzo. Quì vi raccontiamo quali sono i migliori social network per le aziende.
    Cerca di creare contenuti che non siano necessariamente a scopo commerciale. Non cercare subito di vendere! Questa fase si chiama Attrarre e devi far sì che i tuoi contenuti girino e che altri utenti vengano a contatto con la tua realtà.
    Ad esempio potresti pubblicare delle foto dell’Honduras. Quante persone desidererebbero andare in Honduras? Quante persone condividerebbero il tuo post, magari taggando qualche amico o il fidanzato con cui vorrebbero partire?
    TANTE!

2.Convertire (traffico in contatti)

Siamo stati molto bravi e abbiamo attirato nella tana i nostri utenti. Ora dobbiamo trasformarli in contatti. Quando parliamo di contatti parliamo di far avvicinare l’utente all’attività. Possiamo farlo tramite:

  • Call to action: viene definita così un’azione che il business/pagina richiede all’utente di fare. Può essere di qualsiasi genere: chiamami, invia un messaggio, segui la pagina, clicca mi piace sul video, scarica la brochure, lasciaci un commento.
  • landing page: detta anche pagina di destinazione, è il luogo dove vogliamo che il nostro utente approdi. In questo modo stiamo trasformando un approdo casuale in un approdo volontario (e indotto). Quì ti spiego meglio cos’è una landing page
  • form: è la modalità più usata e più fruttosa (ma anche la più difficile). Stai invitando il tuo utente a lasciargli i suoi dati sensibili (nome, età, genere, email, telefono) che per te sarebbero oro colato da cielo. Ci potresti fare un sacco di cose ma è vero anche che è la soluzione più difficile.

3.Concludere 

Siamo agli step finali: è tempo di trasformare i nostri utenti in clienti! Li abbiamo conquistati nell’animo e ora dobbiamo conquistarli economicamente. Possiamo spronarli in tanti modi:

  • Offerte
  • Direct Email Marketing
  • Sponsorizzate indirizzate su un prodotto
  • Sconti personalizzati

O semplicemente i tuoi contenuti e i tuoi prodotti li avranno così conquistati che non avrai bisogno di investire ancora energie per trasformarli in clienti.

4.Fidelizzazione

L’ultimo passo è la fidelizzazione, la continuità! Il cliente si è trovato benissimo con il tuo prodotto e comprerà soltanto da te!

 

Buona fortuna 🙂