Il Guerrilla Marketing (o Guerriglia Marketing) è una strategia di marketing che utilizza una forma di comunicazione non convenzionale per stupire ed imprimersi nella mente dello spettatore in modo indelebile.

Guerrilla Marketing: storia e caratteristiche

A coniare per primo il termine fu Jay Conrad Levinson nel 1984, che dedicò all’argomento un suo libro: “Guerrilla Marketing: Easy and Inexpensive Strategies for Making Big Profits from Your Small Business”.

Come emerge dallo scritto di Levinson lo scopo di questa metodologia era quella di far guadagnare grandi profitti alle aziende senza l’utilizzo di grossi budget.

Inizialmente, infatti, il guerrilla marketing venne pensato dal suo autore stesso come strumento per le piccole e medie aziende che non disponevano di grossi capitali. Oggi la situazione è cambiata, utilizzata anche da aziende più grandi per promuovere il loro brand.

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Quali sono quindi le caratteristiche più importanti per un’azione di Guerrilla Marketing?

  • la fantasia;
  • la voglia di raccontare la propria azienda in maniera alternativa.

La fantasia è ovviamente un elemento imprescindibile se voglio effettuare una comunicazione efficace.

Viviamo in un mondo in cui siamo sommersi dalle informazioni ed è necessario quindi distinguersi dai competitors e farsi ricordare.

Per quanto riguarda la voglia di raccontare la propria azienda abbiamo già visto nell’articolo sullo Story Telling for Marketing – l’importanza di raccontarsi quanto sia importante comunicare chi si è e cosa si persegue.

Al giorno d’oggi per un’azienda è fondamentale comunicare in maniera differente, ma coerente con la propria storia, in modo che il messaggio veicolato sia semplice, chiaro e originale.

Cerchiamo di capire meglio cosa si intende andando a vedere alcuni esempi vincenti di questa strategia.

The Blair Witch Project: una strategia vincente di Guerrilla Marketing

Molti di voi forse avranno visto il film The Blair Witch Project.

Forse però non sapevate che uno degli esempi più famosi di Guerrilla Marketing è collegato proprio a questo film. In che modo?

Alcune immagini promozionali del film

Torniamo negli ultimi anni del secolo scorso.

Nel 1999 cominciò a diffondersi la voce su internet della scomparsa di tre giovani ragazzi nei boschi del Maryland. Delle cassette, rinvenute sul luogo della sparizione, documentavano cosa fosse successo poco prima della misteriosa vicenda.

I giovani, incuriositi da alcune voci, si erano messi sulle tracce della strega di Blair e mentre esploravano i boschi dove risiedeva, erano scomparsi.
I filmati rilasciati su internet divennero ben presto virali e in molti si appassionarono alla vicenda chiedendosi quale fosse stata la sorte degli studenti.

Potrebbe benissimo sembrare una vicenda degna di un ben noto programma di Rai tre, se non fosse che tutta la storia, e anche i filmati di cui su internet si faceva un gran parlare, erano frutto di un’invenzione.

Di lì a poco, infatti, uscì al cinema The Blair Witch Project che ripercorreva la storia dei tre studenti. Il successo al botteghino fu assicurato.

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I due registi emergenti Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez erano riusciti a sfruttare l’hype generato dalla leggenda  e dai filmati da loro diffusi e gli incassi che ottenne la pellicola premiarono il loro ingegno.

Benché nel tempo ci siano stati altri esempi di Guerrilla Marketing, fatti da aziende più o meno grandi, questo della strega di Blair rimane uno degli esperimenti più riusciti. Per quale motivo?

Come si è potuto vedere gli strumenti utilizzati per creare pubblicità intorno al film non furono certo dei più costosi. Bastò creare dei filmati e posizionarli nei luoghi giusti, non sponsorizzando direttamente il film, ma creando curiosità attorno a degli eventi che lo stesso avrebbe trattato e l’operazione si rivelò un successo.

Il guerrilla marketing si avvale quindi di una comunicazione che, pur non essendo costosa, punta a divenire virale. La sua riuscita dipende infatti dall’impatto che genera nelle persone e dal ricordo che lascia in esse.

Altri esempi di Guerrilla Marketing

Ma non serve per forza rimanere nel mondo del cinema per vedere altri esempi di campagne di G.M.

Negli anni le aziende hanno studiato alcune strategie per farsi trovare laddove lo spettatore è più vulnerabile a ricevere il messaggio pubblicitario in quanto non se lo aspetta.

Vediamo di seguito altri esempi per capire meglio di cosa si tratta.

Nell’immagine possiamo vedere i casi Fedex, Nivea e Mastrolindo.

Guerrilla Marketing

Partiamo dal primo, la Fedex. Mettendo uno sticker su uno dei loro camioncini l’azienda lancia una comunicazione semplice e chiara: in fatto di consegne sono loro i più veloci e Il payoff “Always First” lo evidenzia ancora meglio.

Per impressionarci con i suoi prodotti la Nivea si avvale invece di un divano, ma anche qui la comprensione del messaggio è repentina. I loro prodotti anti-cellulite sono talmente efficienti che persino il divano perde istantaneamente quell’aspetto a buccia d’arancia.

Anche nell’ultimo caso proposto, quello di Mastrolindo, invece la comunicazione viene fatta su un elemento che siamo abituati a vedere quotidianamente: delle semplici strisce pedonali. Grazie all’impiego di uno sticker, però,  riceviamo un’informazione immediata.

Anche se non conoscessimo il noto marchio che vi è dietro capiremmo che si tratta di prodotti per la pulizia e che la loro efficacia è assicurata dalla brillantezza del bianco che contrasta con il grigio dell’asfalto.

Ricapitolando brevemente possiamo dire che il guerrila marketing:

  • stupisce in quanto non si tratta della classica comunicazione pubblicitaria;
  • predilige l’utilizzo della fantasia all’investimento di grossi capitali;
  • comunica un messaggio anche non esplicitandolo palesemente;
  • si può trovare in luoghi in cui non ci aspettiamo di trovare la pubblicità;
  • crea contenuti potenzialmente virali.

Si basti pensare che viviamo nell’epoca dei social media, in cui è molto probabile che se qualcosa ci stupisce scattiamo una fotografia e la condividiamo. Nel caso del guerrilla marketing la condivisione del contenuto è particolarmente importante perché fa in modo che il messaggio di un’azienda raggiunga ancora più persone.