Lo scandalo mediatico degli ultimi giorni nel mondo digital riguarda la chiusura di Google+ da parte di Google.

La notizia è stata diffusa con una comunicazione ufficiale l’8 ottobre di quest’anno ma in realtà il bug è nato nel 2015. In sostanza per tre lunghi anni degli sviluppatori esterni di app hanno avuto libero accesso ai nomi degli utenti, alle loro professioni, agli indirizzi email, a età e genere di molti utenti!

Insomma, nell’anno in cui è stato istituito il Garante per la Privacy, ancora di più Big G. non ha fatto una bella figura.

Il suo mea culpa si è concretizzato ad ottobre nella chiusura totale del social network, benché da marzo ad oggi Google fosse venuto a conoscenza del bug ma l’avesse mantenuto nascosto.

Non c’è dubbio che per noi utenti che giornalmente lasciamo traccia di noi e dei nostri interessi su internet, il fatto che Big G. ci abbia traditi è un duro colpo. Abbiamo affidato al motore di ricerca più importante di questi tempi i nostri dati e lui ci ricambia con una falla del sistema!

C’è un solo termine che può esprimere il nostro stato: indignazione!

Ma per quanto noi ci possiamo indignare per questa cosa, dobbiamo fare un passo indietro e farci una domanda: ma cos’era Google Plus?

google plus

Google Plus era la piattaforma che più si avvicinava al concetto di social network. Con Google Plus potevi:

  • creare dei post;
  • caricare immagini e categoralizzarle in album;
  • aggiungere amici e racchiuderli in “cerchie”;
  • seguire pagine;
  • aggiungere followers e interagire con loro.

L’utente comune di Google+ poteva essere una singola persona o un’associazione che poteva condividere con gli altri informazioni su di sè.

E se ti parlassi di Google My Business? La conosci la differenza?

No, non sono, anzi non erano la stessa cosa. Tra l’altro, Google My Business è ancora vivo!

Google My Business è molto importante per le aziende, soprattutto per alcune attività (come hotel, ristoranti, bar, B&B e altre attività turistiche). Google My Business deve essere collegato ad una account gestore che, tramite mail, inviando una richiesta a Google rivendica la propria attività. Quindi tu x, proprietario dell’hotel y, invii una mail a Google nella quale gli assicuri che tu sei il proprietario/gestore della presenza online su Google dell’attività e che vuoi attivare Google My Business.

alsolved

Pensa a quando cerchi un ristorante su Google. Se il gestore ha rivendicato la sua attività, troverai sia il locale sia su Google Maps che vedrai nella parte destra del tuo monitor (sempre che lui l’abbia fatto) foto del ristorante, menù, posizione e anche foto condivise dai clienti o recensioni. Che per un utente che vuole provare un locale nuovo è la cosa più ideale.

Quindi in conclusione:

Sì, Google ha tradito la nostra fiducia.

Sì, hanno rubato un sacco di dati per tre anni a nostra insaputa.

Ma no, il fatto che abbiano chiuso GooglePlus non renderà le nostre notti insonne.