Quando si parla di Bounce Rate, si parla di frequenza di rimbalzo.

Tecnicamente è il rapporto tra le sessioni di una sola pagina divise per tutte le sessioni quando per sessione si intende l’insieme di interazioni che l’utente ha con il tuo sito un un determinato arco di tempo. Possiamo monitorare la frequenza di rimbalzo del nostro sito con lo strumento Google Analytics.

In parole povere, questo dato è un segnale che Google ci manda rispetto al lavoro che stiamo facendo sul nostro sito. Ci indica grosso modo quanto, agli utenti che sono “capitati” sulla nostra piattaforma, piacciano i nostri contenuti.

Se pensiamo alla parola stessa, frequenza di rimbalzo, ci viene in mente che quel dato è indicativo del numero di volte in cui un utente letteralmente rimbalza da una parte all’altra. Ciò significherebbe che non ha trovato ciò che cercava! In teoria dovremmo pensare che la cosa buona per il nostro sito è avere un dato basso. Ma l’espressione è fuorviante: vediamo perché.

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Frequenza di rimbalzo: deve essere alta o bassa?

Dipende dal nostro intento, da dove il nostro utente proviene (come ci ha trovati) e qual è il “luogo” in cui vogliamo che lui rimanga, ovvero la Landing Page, la pagina di destinazione.

Qual è il nostro intento?

Landing page: Home. Mettiamo il caso che un utente stia cercando un negozio online che gli permetta di fargli arrivare la spesa direttamente a casa sua. Va su Google e inserisce la query spesa a domicilio. Troverà una serie di negozi che effettuano il servizio che lui vuole. Approda sulla tua pagina di destinazione che è la Home. Dà uno sguardo e poi passa alla sezione formaggi. Poi passa alla sezione carni e ancora alle conserve. In questo caso la frequenza di rimbalzo sarà bassa perché l’utente sta osservando il tuo negozio e sta scegliendo quello che più gli aggrada. La frequenza di rimbalzo sarà bassa perchè l’utente è passato da una pagina all’altra, come se non trovasse una propria strada. Questo non è un male. Accade proprio quando la pagina di destinazione è una pagina di introduzione come può essere un Home Page in cui l’utente ricerca quello che gli interessa, rimanendo sempre all’interno del sito.

 

Frequenza di Rimbalzo

Landing Page: articolo di blog. Mettiamo il caso che il nostro utente stia facendo una ricerca per capire meglio cosa sia il Bounce Rate. Dopo aver fatto un buon lavoro con l’ottimizzazione SEO, nella prima pagina gli appare il mio articolo su Cos’è il Bounce Rate. Lo apre e lo legge fino alla fine, impiegandoci 6 minuti. Ho fatto un buon lavoro e la frequenza di rimbalzo del mio articolo sarà alta perché il mio utente è atterrato sulla mia landing page, ha iniziato a leggere l’articolo e l’ha ritenuto interessante.

  • Cosa succede se l’utente che ha letto il mio articolo fa back nel browser e continua a cercare?
    Questo è un segnale negativo per Google perchè capisce che il tuo articolo, seppur interessante, non è stato abbastanza completo su quell’argomento e l’utente continua a cercare conferme da qualcun altro.
  • Cosa succede se l’utente che ha letto il mio articolo chiude la finestra del browser? Questo è un segnale positivo perché significa che nel tuo articolo ha trovato ciò che gli interessava e che non ha bisogno di fare ulteriori ricerche.

Fate sì che il vostro utente rimanga all’interno del vostro sito

Un metodo per far sì che l’utente rimanga all’interno del vostro sito è creare una rete tra i vostri articoli. Sicuramente trattando di Bouce Rate in un blog che si focalizza sul mondo digital, toccherò altri argomenti interessanti e pertinenti che non avrei modo di sviluppare all’interno dello stesso. Creare quindi una rete tra gli articoli significa far sì che l’utente sia stimolato ad approfondire tematiche affiliate al Bouce Rate e far capire a Google che state pian piano costruendo una rete di “relazioni interne” tra i vostri articoli con un solo focus. Che sia il mondo digital, il mondo degli animali, della tecnologia o di altro ancora, fate sì che l’utente che arrivi da voi non scappi nel più breve tempo possibile.

Catturatelo e fatelo rimanere stretto lì!